Home Aziende Seedlip, il primo distillato non alcolico al mondo (che piace a Diageo)

Seedlip, il primo distillato non alcolico al mondo (che piace a Diageo)

 

Diageo, il colosso mondiale di alcolici, è ora il maggior azionista di Seedlip, il re degli spirit analcoliciSeedlip è stato inventato nel 2015 in Inghilterra da Ben Branson, ed è cresciuto in maniera esponenziale negli ultimi anni, arrivando in oltre 25 paesi, e migliaia di bar, ristoranti e hotel, fra cui i 50 migliori cocktail bar del mondo. In italia è distrituito dalla società Velier.

LA SCUDERIA DIAGEO

Diageo è un gigante nel settore di birra e bevande alcoliche. Nella sua scuderia ci sono nomi come Guinness, Johnnie Walker, J&B, Lagavulin, Smirnoff, Gordon’s Gin, Pampero, Zacapa, Unicum, Baileys, Pimm’s. Ci sono marchi conosciuti in tutto il mondo di birra, whisky, gin, bourbon, tequila, vino, scotch. 

Seedlip “What to drink when you’re Not drinking” è il motto dell’azienda

IL PRIMO DISTILLATO NON ALCOLICO

“La Seedlip, guidata dal visionario Ben Branson, ha creato la prima bevanda distillata non alcolica di successo mondiale. – si legge nel sito internet tannico  – dove si può comprare una bottiglia di Seedlip 0,7 litri a 33 euro – Branson, dopo aver ritrovato in un cottage della campagna inglese “The Art Of Distillation”, testo del 1651 scritto dal celebre fisico inglese John French, ha iniziato ad interessarsi, con grande entusiasmo, alla distillazione; acquistato un alambicco pot still ha avviato un piccolo laboratorio di distillazione, catturando essenze di radici ed erbe del suo giardino. L’amore per la natura l’ha spinto, poi, ad immaginare oltre, chiedendosi cosa potesse nascere da quegli ingredienti casalinghi.

I primi esperimenti, portati avanti utilizzando piselli e fieno, hanno dato, dopo quasi due anni di ricerca a stretto contatto con maestri distillatori, botanici e storici esperti del settore, il primo risultato concreto: Seedlip Garden 108, un mix di rosmarino, timo, menta, orzo, piselli e fieno. È arrivato, poi, Seedlip Spice 94: cardamomo, limone, pepe della Giamaica e scorza di uvaOgni ingrediente dei prodotti Seedlip viene distillato separatamente, poi filtrato e diluito insieme agli altri; sono necessarie circa sei settimane per ottener una bottiglia di queste bevande prive di zuccheri, calorie e allergeni.

I sogni di Ben erano due, il primo era di continuare la tradizione agricola di famiglia, lunga nove generazioni, il secondo quello di risolvere il dilemma di “cosa bere quando non puoi bere”: a posteriori, si può dire, che egli sia riuscito a realizzare entrambi. La saga famigliare è al sicuro e, allo scopo di dare un tangibile segno di continuità, Ben ha scelto anche di identificare i suoi prodotti con il termine Seedlip, appellativo che identificava i cesti utilizzati dalla sua famiglia per setacciare i semi delle piante da loro coltivate; inoltre, i suoi distillati analcolici, di altissima qualità, stanno cambiando, pian piano, il modo di bere spirits e stanno riscuotendo un grande successo in Inghilterra, negli Usa e in Australia”.

Oltre a Garden 108, e Seedlip Spice 94, è stato creato il prodotto Seedlip Grove 42. E, da quest’anno, Seedlip ha lanciato Aecorn Apéritifs.

Æcorn Non Alcoholic Aperitifs

L’ACQUISIZIONE DA PARTE DEL COLOSSO MONDIALE

Diageo aveva già acquisito una quota di minoranza di Seedlip nel 2016, attraverso la sua Distill Ventures. Ora diventa azionista di maggioranza. Il fondatore Ben Branson rimarrà nella società, come direttore. L’acquisizione della quota di maggioranza di Seedlip è un segnale della crescita del mercato dei low alcol e analcolici, che si riflette anche nella maggiore qualità dei cocktail analcolici e degli esperimenti dei bar senz’alcool.
Vogliamo cambiare il modo in cui il mondo beve e oggi questo è un grande passo per ottenere questo risultato” ha detto Branson, nel comunicato ufficiale dell’accordo.

John Kennedy, presidente di Diageo Europe, Turchia e India, ha aggiunto: “Seedlip è un marchio rivoluzionario in una delle categorie più interessanti del nostro settore. Ben è un imprenditore eccezionale e ha creato un marchio che ha davvero alzato l’asticella per la categoria. Siamo entusiasti di continuare a lavorare con lui per far crescere quello che crediamo sarà un gigante mondiale delle bevande del futuro“.

Enrico Gotti
Editor ApeTime, giornalista, appassionato di videomaking e di cultura gastronomica.

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