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Prosecco, le colline di Conegliano e Valdobbiadene sono patrimonio Unesco

 

Brindano gli amanti del Prosecco: le colline di Conegliano e Valdobbiadene sono Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco. Sono il 55mo sito italiano iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

La proclamazione è avvenuta domenica 7 luglio a Baku (Azerbaigian), in occasione della 43° sessione del Comitato del Patrimonio mondiale Unesco, con delibera unanime dei 21 Stati membri del Comitato.

Colline del Prosecco, come mai patrimonio mondiale Unesco?

I promotori della candidatura hanno evidenziato il valore aggiunto di avere un paesaggio non riproducibile da altre parti, che dona un’unicità anche al vino prodotto. Già dal Medioevo erano stati creati appezzamenti di piccole dimensioni, che si sono mantenuti fino ai giorni nostri, con le vigne del Prosecco che formano un mosaico accanto al bosco.

Prosecco, un vino da record

Il prosecco è il vino italiano più esportato all’estero. Nel 2014 ha battuto lo champagne per numero di bottiglie vendute nel mondo. Quando si parla di Prosecco, però, occorre distinguere le diverse aree di produzione: ci sono il vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG e Asolo Prosecco DOCG, che per la tipologia spumante possono fregiarsi della menzione Superiore; poi c’è il Prosecco DOC, prodotto in tutto il Friuli Venezia Giulia e in 5 province del Veneto.

Critiche alla decisione Unesco

Non sono mancate però le critiche al riconoscimento, da parte degli ambientalisti. Per il comitato “Marcia Stop Pesticidi”, che già si era schierato contro la candidatura, le colline di Conegliano Valdobbiadene sono “il simbolo di una monocoltura vinicola industrializzata che fa un uso smodato di pesticidi”. Per il governatore del Veneto, Luca Zaia, “Il riconoscimento Unesco sarà un nuovo Rinascimento per le Colline del prosecco di Conegliano e Valdobbiadene”, con risvolti positivi sull’occupazione, e sulla tutela del territorio.

Il richiamo per gli enoturisti

Il riconoscimento avrà un effetto sul turismo, soprattutto quello legato al vino, in queste terre. Già ora l’area attira oltre 400mila visitatori all’anno. Vicino ci sono altri due siti Unesco: Venezia e le Dolomiti, e potranno arrivare dall’estero numerosi winelovers, visto che il Prosecco ha un grande mercato sia in Italia che fuori dai confini nazionali.

Enrico Gotti
Editor ApeTime, giornalista, appassionato di videomaking e di cultura gastronomica.

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