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Piano35, a Torino aperitivo e food pairing fino al 12 con Marco Sacco e Cinzia Ferro

Food pairing protagonista al lounge bar del ristorante Piano35, in cima al grattacielo Intesa Sanpaolo, dove lo chef Marco Sacco, due stelle Michelin, ha lanciato la sua proposta di aperitivo gourmet con Cinzia Ferro.

Marco Sacco e Cinzia Ferro (foto Adriano Mauri)

La bar manager di Piano 35, titolare di Estremadura Cafè a Verbania, ha creato cinque drink in abbinamento a cinque piatti del menu di Piano35, pensati per accompagnare ed esaltare al massimo le creazioni dello chef.

Cucina e mixology per un food pairing gourmet

La prima settimana ha visto protagonista la Carbonara au Koque, classico stellato del ristorante Il Piccolo Lago, in abbinamento al drink Dalle sei o’clock. Tagliolini al posto dei bucatini, prosciutto della Val Vigezzo al posto del guanciale, il piatto è tra le versioni gourmet più apprezzate nel mondo grazie alla salsa carbonara preparata con tuorlo, Grana Padano e gin, ingrediente che, come un filo rosso, unisce il piatto al cocktail. Il gin presente nella ricetta del piatto viene richiamato anche nel bicchiere. Passito e arancia dolce abbracciano e accompagnano l’uovo. Il pepe, proprio come in un piatto, dona note speziate che intercettate dall’olfatto, amplificano il momento dell’assaggio. Infine, il limone, per rinfrescare il palato.

La settimana successiva il tema è stato il lago con il Lingotto di Trota al ribes per il quale è stato pensato un cocktail chiamato, in maniera evocativa, Dal lago al Tramonto con lime, mirtilli, vodka, limoncello, melagrana. Un drink, che con le sue note di delicata e velata dolcezza predispone a livello gustativo al pesce. Grazie alle nuance agrumate e acidule, equilibra e rinfresca. L’effervescenza della cedrata armonizza l’incontro dei sapori.

Si è passati poi a un altro classico della cucina di Marco Sacco, il Prosciutto e melone d’inverno, che a dispetto del nome è un primo piatto a base di agnolotti del plin ripieni di formaggio mascarpone su crema di melone invernale e brodo di prosciutto crudo, versato nel piatto al momento del servizio. Insomma, un piatto dalle atmosfere invernali, richiamate dal cocktail Brina in collina, a base di melone (ovviamente), mandarino, vermouth bianco, rum, ginger Ale. “Un drink confortante così come il piatto col quale degustarlo”, commenta Cinzia Ferro.

Le proposte fino al 12 dicembre

Fino al 5 dicembre in carta c’è invece il Flan di Bettelmatt: qui protagonista è chiaramente il celebre formaggio ossolano, simbolo del territorio con quale lo chef ha un legame speciale. Un piatto diventato simbolo della cucina di Sacco che viene abbinato, per l’occasione, al cocktail Carezza d’alpeggio. Un drink a base di brandy, vermouth ambrato, tamarindo e spuma nera. Il pregiato formaggio viene abbracciato dalla morbidezza del vermouth e dal calore del brandy italiano, sgrassato dal tamarindo e da quella bibita d’altri tempi che è la spuma nera.

Infine, dal 9 al 12 dicembre sarà il momento del Vitello tonnato passato presente futuro, un omaggio a Torino, proposto con il cocktail RiTonno al futuro!
Gli ingredienti? Lime, earl grey black tea, acqua di mare, capperi, giulebbe al bergamotto, gin, bollicine piemontesi. Un tuffo tra tradizione e sperimentazione, con il cappero che si ritrova anche nel bicchiere. Da notare: il tea è al bergamotto ed è insaporito con un tocco di acqua di mare. Il lime rinfresca, mentre la bollicina unisce e riporta come un’onda l’escalation dei sapori, che sostengono e accompagnano il tradizionale gusto del piatto.

(con il contributo di Nicole Cavazzuti)

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Stefano Fossati
Redattore di Finanza Operativa, collaboratore del Magazine ApeTime e di Mixer Planet.

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