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Negroni week 2019: cocktail a fin di bene

 

7 giorni, 3 ingredienti, 1 cocktail leggendario per una buona causa. Da lunedì 24 a domenica 30 giugno torna la Negroni Week, che coinvolge oltre 10.000 bar e ristoranti in tutto il mondo, Italia compresa.

Bere a fin di bene

Come funziona la Negroni Week? È semplice. Si può andare in uno dei locali che partecipano alla settimana benefica, ordinare un Negroni (o una sua variante) e una parte dei proventi verrà destinata in beneficenza.

Negroni Week 2019: come partecipare

L’iniziativa è organizzata da Imbibe Magazine  e Campari. Per partecipare e registrare il proprio locale (o per scoprire quelli che hanno aderito) si può andare sul sito negroniweek.com.

La manifestazione è stata lanciata nel 2013, ed è arrivata a coinvolgere 87 nazioni. Fino ad oggi sono stati raccolti 2 milioni di dollari per beneficenza. Quest’anno, Negroni Week collabora con 46 organizzazioni benefiche: l’elenco completo si trova a questo indirizzo.

Donazioni anche per un’assicurazione contro i rischi per i bartender

Oltre a Campari, ci sono anche altre realtà che hanno sposato questa iniziativa. Fra i partner, ad esempio, c’è la marca di gin Bols Genever, official sponsor della Negroni Week, che ha deciso di donare tutti i proventi raccolti in questa settimana al programma di assistenza di emergenza della Bartenders Guild, negli Stati Uniti. Questo programma fornisce assistenza economica ai baristi nel caso di imprevisti, di eventi catastrofici o emergenze.

La storia del Negroni

La manifestazione, quest’anno, coincide con l’anniversario del centenario dalla nascita del cocktail Negroni. 100 anni, portati alla grande, per l’ambasciatore dell’aperitivo italiano nel mondo.

Il cocktail venne inventato a Firenze, nel 1919. Il conte Camillo Negroni si innamorò di una variante del cocktail Americano, che veniva a bere con gli amici ogni giorno: chiese gin al posto della soda. Il cocktail fu servito per la prima volta a Firenze, nel caffè casoni (oggi caffè Giacosa) in via de’ Tornabuoni dal barista Fosco Scarselli. Era nato il Negroni, uno dei cocktail più preparati al mondo.

 

La ricetta del Negroni

Come si prepara il Negroni? Semplice: con tre parti uguali di gin, Campari e vermouth rosso. La tecnica è questa, come spiega l’Iba, l’International Bartenders Association: versare tutti gli ingredienti direttamente nel bicchiere “old fashioned” pieno di ghiaccio. Mescolare delicatamente. Guarnire con con mezza fettina d’arancia.

Le varianti

Oggi il classico Negroni conta innumerevoli varianti. come il Negroni sbagliato, nato a Milano, nello storico locale “Bar Basso”. In questo cocktail il gin viene sostituito dal vino spumante brut.

Foto di Wine Dharma 

Ci sono poi il Negroski dove la vodka sostituisce il gin, il Bencini, dove è il rum bianco a prendere il posto del gin, il Boulevardier, dove viene usato il whisky e il Japanese Negroni, con il sakè. Esiste anche il “Buñueloni” , inventato dal regista Luis Buñuel, dove il vermouth  utilizzato è il Punt e Mes, al posto del classico Cinzano.

Per i più curiosi esiste anche la versione gelato del Negroni: la più nota è quella creata da Gordon Ramsey nel suo locale oppure c’è il cocktail proposto dal quotidiano britannico The Guardian: Ice Cream Negroni.


Sul sito della Negroni Week ci sono tanti “twist” e varianti del cocktail, come il Frozen Negroni e l’Apple Negroni.

Esistono, insomma, una miriade di ricette. Fra quelle ad effetto vi segnaliamo quella del bartender Fabio Camboni, inventore del “Negronomo”.

Negroni Week gadget

La Negroni Week propone anche una serie di gadget perfetti da regalare a chi ama questo cocktail. Ci sono grembiuli (il 10% di ogni vendita verrà devoluto a No Kid Hungry), t-shirt (2 dollari di ogni vendita saranno donati a Mercy Corps , oltre a spille e altri oggetti. Insomma, ogni scusa è buona per celebrare l’Aperitivo italiano più famoso nel mondo, e questa volta c’è anche una buona causa per brindare.

 

Enrico Gotti
Editor ApeTime, giornalista, appassionato di videomaking e di cultura gastronomica.

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