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Mojito: la ricetta originale, i segreti e 50 versioni d’autore


Dalla ricetta originale al “Mojito sbagliato”, dal “Mojito N. 5” a quello con lo champagneC’è un mondo attorno al cocktail cubano, ed è raccontato in un libro che si intitola “El Señor Mojito”. Lo ha scritto Michele Piagno, classe 1981, barman esperto di mixologia molecolare.

Il volume è fresco di stampa: pubblicato nell’aprile 2019, dalla casa editrice Corsiero, con la cura di Igor Damilano e Cinzia La Calamita. 86 pagine che racchiudono la storia leggendaria di un cocktail, la vera ricetta, alcuni segreti e 50 varianti speciali da provare. Ecco la recensione di ApeTime.

La storia del mojito

Dunque mi presento: sono il Señor Mojito. Su di me sono stati spesi ettolitri d’acqua, per l’appunto, ma anche fiumi di inchiostro nel tentativo di capire da quale mente io sia nato” così comincia il libro, che parla della genesi di un cocktail, racconta dell’ “antenato preparato con aguardiente”, fra pirati e incantesimi, e della paternità contesa dai due barman, Attilio De La Fuenze e Angel Martinez, al lavoro nel leggendario bar La Bodeguita del Medio a Cuba, resa celebre dallo scrittore Ernest Hemingway.

la ricetta originale del Mojito

La ricetta numero uno di “El Señor Mojito” è ovviamente quella originale: 1 oz e ¼ di rum bianco cubano, succo di ½ lime, 2 cucchiaini di zucchero di canna raffinato bianco, 8-9 foglie di hierba buena, 2 gocce di angostura, acqua gassata (soda o seltz), ghiaccio a cubi.

Nel libro, poi, ci sono tante nuove versioni da scoprire.

50 sfumature di Mojito

“I cocktail sono il mio mondo, quel mondo che avevo il sogno di far conoscere alle persone: oltre ai bar, oltre alle discoteche, portandolo nelle case dove esiste il vissuto intimo, familiare. – scrive Michele Piagno – Ho raccolto, perciò, 50 ricette replicabili tra le mura domestiche sia per la facile reperibilità degli ingredienti da utilizzare sia perché non necessitano di strumenti professionali per la loro realizzazione”. Ecco allora tante varianti: il Branca Mojito, con Branca menta, il Mojito Italiano, con grappa morbida e prosecco, il Jamaican Mojito (con il rum chiaro e scuro, con l’effetto scenografico del colore giallo del succo di lime sul fondo, verde della menta in mezzo e lo scuro del rum in superficie, come la bandiera jamaicana), e ancora, il Royal Mojito, con champagne, il Mojito n. 5 con frutto della passione e succo di melograno, il Mojito alla rosa, quello al cioccolato, e quello allo zenzero.

La 51esime ricetta: il Mojito tricolore

La variante più strana è l’ultima, Il Mojito tricolore, in omaggio a Reggio Emilia, città della casa editrice, e dove è nato il tricolore. La ricetta è particolare per gli ingredienti utilizzati: rum bianco, limone, zucchero, pomodorini ciliegini, foglie di basilico, siero di Parmigiano Reggiano, ghiaccio. È un fuori programma. – lo definisce l’autore – “È il classico azzardo che serve le critiche sul ‘bicchiere d’argento’, ma se provata, è un’esplosione sensoriale che riempie le narici e cattura il palato in un susseguirsi di retrogusti che si espandono dal lievemente aspro al dolce, sapori che rimangono a lungo in punta di labbra”.

L’autore

Michele Piagno è originario di San Vito al Tagliamento, in provincia di Pordenone. Nel 2011 ha registrato il brevetto mondiale di uno sweet & sour liofilizzato capace di rendere i drink fluorescenti quando sottoposti alle luci wood viola, nera e blu da discoteca.  Il prodotto si chiama “Glow sweet & sour mix” ed è studiato e testato da chimici e tecnologi alimentare. Piagno è Canbassador Italia Red Bull e Brand Ambassador Mixò Italy, è riconosciuto come barista di eccellenza e qualità italiana da Federazione Baristi Italiani, vanta numerose collaborazioni con svariati brand: suoi i drink abbinati a finger food per la campagna pubblicitaria Intervalli Italiani per San Bitter; suoi anche due drink studiati appositamente per Brouwerij Van Steenberg, uno dei più rinomati birrifici delle Fiandre che lo ha scelto per esaltare la sua birra più prestigiosa, la Gulden Draak. Nel 2013 ha collaborato con Claudio Burdi, giornalista del Corriere della sera, alla realizzazione del libro 100 cocktail light e contemporanei”.

Michele Piagno

la classe non è acqua

Il libro racconta anche la passione di chi lavora dietro al bancone, spiegando le differenze fra barista, barman e bartender, e introducendo alle magie dell’arte della miscelazione, attraverso un cocktail senza tempo, il mojito.

Enrico Gotti
Editor ApeTime, giornalista, appassionato di videomaking e di cultura gastronomica.

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