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L’Americano, il padre del Negroni: ricetta e curiosità

L’Americano è il padre del Negroni. Cocktail dalle origini misteriose, si dice sia stato creato nel 1933 in onore del pugile Primo Carnera, soprannominato l’Americano. Ma non è la sola teoria accreditata tra gli storici della mixology. “Molti pensano che sia stato ideato nel 1860 a Milano al Gaspare Campari’s Bar”, ricorda Luigi Manzo, autore del manuale I nuovi cocktail IBA 2020.

ph. Nicole Cavazzuti

LA RICETTA
Ingredienti:
3 cl di Campari, 3 cl di vermouth rosso, top di soda o acqua gassata.
Preparazione:
Versare gli ingredienti direttamente nel bicchiere, aggiungere il ghiaccio a cubi, mescolare per raffreddare e completare con aggiunta di soda o acqua gassata.

Curiosità: famosa declinazione dell’Americano è il Torino-Milano, con Bitter Campari e Punt e Mes, ma senza soda.

Il Negroni rivisitato in chiave morbida, la ricetta del Negroni Rubino LEGGI 

Negroni Rubino

Il Negroni è nato tra la fine del 1917 e la fine del 1919 a Firenze. E non per mano di un barman, ma per intuizione di un appassionato di bere miscelato, il conte Camillo Negroni.
Emiliano Arena, bar manager del Dalodi di Roma, lo ha rivisitato nel rispetto della ricetta IBA. Si chiama Negroni Rubino e ha un gusto più morbido rispetto all’originale per via degli ingredienti scelti. E si può fare senza difficoltà anche a casa.

Nicole Cavazzuti
Giornalista freelance esperta di Food & Beverage, è la prima firma in ambito mixology del mensile Mixer, ha una rubrica settimanale sul quotidiano freepress Leggo (Drink and Club) e collabora con VanityFair.it e Il Messaggero.it. Scrive articoli, realizza video e foto ed è invitata spesso come giudice nei concorsi di bartending. Da novembre 2019 è la responsabile del magazine di ApeTime.

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