Home Curiosità Denuncia alcolici: modalità variabile a seconda della data di inizio

Denuncia alcolici: modalità variabile a seconda della data di inizio

L’Agenzia delle Dogane è uscita lo scorso 18.12 con la nota n. 220911 fornendo ulteriori chiarimenti circa gli obblighi dichiarativi per il settore.

Nella nota 18.12.2019, n. 220911 l’Agenzia anzitutto premette che le licenze per la vendita di alcolici devono essere acquisite prima dell’inizio dell’attività e che la licenza include l’attività sia di vendita che di somministrazione di alcolici. In assenza di tale licenza non si può avviare l’attività.
Quindi viene ripresa la platea di soggetti interessati a questo obbligo: tutti i soggetti economici che vendono o somministrano prodotti alcolici contrassegnati come liquori, acquaviti, bevande contenenti alcol, vini alcolizzati e liquorosi, birra e vino tranquillo o spumante, nonchè attività esercitate presso bar, enoteche, pizzerie, ristoranti, pub, alberghi, locande, supermercati, altri esercizi commerciali alimentari, ecc. Continuano a essere esclusi (e ciò non è variato in seguito alle modifiche introdotte dalla L. 124/2017) dalla denuncia i piccoli produttori di vino, ossia coloro che producono meno di 1.000 ettolitri/anno in media.
Pertanto, eccezion fatta per i soggetti appena citati, tutti coloro che vendono alcolici devono adempiere alla denuncia adottando una delle seguenti modalità:
• se l’attività era in essere prima del 29.08.2017 tale denuncia era già in vigore; pertanto, vi avranno provveduto allora ricevendo licenza cartacea;
• se l’attività è iniziata tra il 29.08.2017 (compreso) e il 29.06.2019 non vi era obbligo di denuncia, in quanto soppresso dall’art. 1, c. 178 L. 124/2017; pertanto, tali soggetti si devono attivare entro fine anno scaricando il modello reso disponibile sul sito dell’Agenzia delle Dogane, compilandolo e consegnandolo brevi manu o per posta elettronica o per posta o tramite PEC (come consentito dalla recente nota dell’Agenzia delle Dogane);
• se l’attività è iniziata dopo il 29.06.2019, non occorre presentare la denuncia all’Ufficio delle Dogane in quanto la pratica è assorbita dalla comunicazione presentata al SUAP;
• se l’attività è una prosecuzione di una precedente attività e la variazione della titolarità è avvenuta nel periodo 29.08.2017-29.06.2019, l’attuale gestore deve dare tempestiva comunicazione ai fini dell’aggiornamento della licenza mediante sua voltura con provvedimento espresso. Nella richiesta di aggiornamento deve allegare il contratto di trasferimento o godimento dell’azienda (mediante cessione, affitto, usufrutto, ecc.) regolarmente depositato in Camera di Commercio. Il rilascio della nuova licenza è soggetto a imposta di bollo e viene mantenuto il codice ditta già attribuito al precedente gestore;
• se, infine, l’attività viene cessata ne va data immediata comunicazione all’Ufficio delle Dogane territorialmente competente e va restituita la licenza (se cartacea) poiché ha valenza fiscale illimitata.
In caso di smarrimento della licenza o distruzione deterioramento (se cartacea) se ne può richiedere un duplicato all’ufficio territoriale. In caso di variazione dei dati che non incidono sulla titolarità della gestione, per esempio la variazione della residenza, se ne deve dare tempestiva notizia e non viene rilasciata altra licenza.

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