Home Bartender Coronavirus e cocktail bar: ecco le principali preoccupazioni

Coronavirus e cocktail bar: ecco le principali preoccupazioni

CHE COSA PREOCCUPA TITOLARI DI BAR, COCKTAIL BAR E BARTENDER?

Scriviamo quest’articolo a oltre tre settimane dall’entrata in vigore del primo decreto ministeriale per contenere l’emergenza coronavirus che impone la chiusura di tutte le attività non necessarie, prorogato almeno fino al 13 aprile.
Oggi è impossibile prevedere per quanto tempo ancora bar diurni e serali saranno costretti a mantenere le serrande abbassate, ma nessuno nell’ambiente si aspetta ormai un repentino ritorno alla normalità. Anzi. E la preoccupazione è palpabile. Abbiamo parlato con molti di voi.

Ecco le principali criticità da affrontare:
1) mantenere le spese fisse (la voce che più preoccupa è il costo dell’affitto e il mutuo)
2) l’impossibilità di incrementare la cassa con attività collaterali (dalle masterclass alle consulenze, fino agli show-drink)
3) il dubbio che nella fase di riapertura, e magari pure per alcuni mesi, verrà richiesta la riduzione del numero di sedute per mantenere la distanza di sicurezza e proibito il servizio al bancone.

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Nicole Cavazzuti
Giornalista freelance esperta di Food & Beverage, è la prima firma in ambito mixology del mensile Mixer, ha una rubrica settimanale sul quotidiano freepress Leggo (Drink and Club) e collabora con VanityFair.it e Il Messaggero.it. Scrive articoli, realizza video e foto ed è invitata spesso come giudice nei concorsi di bartending. Da novembre 2019 è la responsabile del magazine di ApeTime.

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