Home Aziende Coca Cola compra Lurisia, Slow Food interrompe la collaborazione

Coca Cola compra Lurisia, Slow Food interrompe la collaborazione

 

Coca Cola compra Lurisia, storica azienda di acque minerali e bibite, per 88 milioni di euro.

Una novità che ha avuto subito un effetto: Slow Food ha interrotto la collaborazione con Lurisia. “Per Slow Food che da sempre si batte contro la filosofia delle multinazionali e che ha puntato il dito contro la globalizzazione e i suoi effetti, non è pensabile continuare una partnership con uno dei primi gruppi mondiali nel campo alimentare” ha detto Carlo Petrini, fondatore di Slow Food. L’acquisizione di The Coca Cola Company è attesa per la fine dell’anno, ma gli accordi sono già stati presi.

Lurisia ha fra i suoi soci anche Oscar Farinetti, proprietario di Eataly, che, in un’intervista a La Repubblica, difende l’accordo con Cola Cola: “Il fatto che Atlanta metta dei soldi per investire in un’azienda artigianale italiana è un ottimo segnale per il nostro Paese. Creerà nuovi posti di lavoro, continuerà a comprare il chinotto dagli agricoltori savonesi che aiutiamo da anni. E salvaguarderà lo stile e le radici tricolori del marchio”. “A volere essere radicali si può decidere che vogliamo ribaltare il modello sociale in cui viviamo chiedendo la chiusura delle multinazionali – ha detto Farinetti – però è molto più efficace nel lungo termine dialogare anche con le grandi aziende internazionali, convincendole ad accettare i nostri valori e le nostre regole. È nell’interesse di tutti”.

LURISIA

Lurisia è stata fondata nel 1940 e ha sede a Roccaforte Mondovì, in provincia di Cuneo. Ora si aggiunge ai già quattro stabilimenti di Coca-Cola Hbc Italia presenti in Campania, Abruzzo, Basilicata e Veneto, dove ha sede il più grande centro produttivo di Coca-Cola europeo. Le acque Lurisia nascono in cima al Monte Pigna, a 1416 metri sul livello del mare. Nel 2004, con l’ingresso di Farinetti, l’azienda amplia il suo posto nei mercati internazionali, e cresce la linea di prodotto con bibite che rappresentano la biodiversità dell’Italia: dal chinotto alla gazzosa, dall’aranciata alla tonica.

Enrico Gotti
Editor ApeTime, giornalista, appassionato di videomaking e di cultura gastronomica.

Seguici sui social

26,111FansMi piace
33,684FollowerSegui
117IscrittiIscriviti

SCARICA L'APP APETIME