Home Curiosità Ceresio7 Milano, una drink list "sartoriale" ispirata ai tessuti

Ceresio7 Milano, una drink list “sartoriale” ispirata ai tessuti

Si chiama Sartorial la nuova drik list del Ceresio7, creata dal bar manager Guglielmo Miriello con il suo team. E non è un caso: con questa nuova carta, infatti, il noto e raffinato locale milanese dà vita a un percorso sensoriale alla scoperta del mondo tessile e delle sue origini.

A partire proprio dal menù, realizzato interamente in tessuto Jacroki, un materiale naturale ed ecologico, composto principalmente da cellulosa e brevettato dall’azienda Okinawa: viene consegnato al cliente arrotolato e chiuso da un sottile laccio di cuoio.

Guglielmo Miriello

L’idea dei tessuti, spiegano al Ceresio7, nasce sia per dare alla clientela un’esperienza nuova, sia per celebrare la connessione con il mondo della moda e del design, origine del concept del locale. Il nome Sartorial deriva dall’idea di creare un’esperienza personalizzata e su misura grazie a un team che ha creato un vero e proprio “laboratorio della mixology”, dove Miriello e gli altri bartender (Abdel, Santino, Dario e Federico) realizzano, spesso in anticipo, le basi per le preparazioni dei cocktail.

Un lavoro di preparazione che in alcuni casi richiede ore o addirittura giorni e che permette la completa estrazione degli aromi, dando tempo ai differenti sapori e fragranze di miscelarsi e combinarsi.

La carta è divisa in due sezioni: Textiles, nata dallo studio approfondito dei materiali tessili e dalle lavorazioni sartoriali, è composta da cocktail “disegnati” pensando all’eleganza e alla raffinatezza di tali tessuti; l’altra, You inspire me, comprende una selezione di grandi classici rielaborati.

I cocktail “Textiles”

Tra i cocktail di Textiles si segnalano Pride of silk, ispirato alla seta con ingredienti provenienti dal Giappone, come i kumquat, il mandarino Miyagawa e il whisky Nikka from the Barrel con sentori di camomilla e miele di acacia; servito in una particolare “tazza” giapponese con ornamenti floreali orientali.

Purple velvet, ispirato al velluto, è un’innovativa versione del Negroni, ricoperta da un’emulsione per richiamare la sensazione del “velluto”, creata con con albumi, vino Chianti e sherbet agli agrumi.

Organza, ispirato all’omonimo tessuto, trasmette la leggerezza del materiale grazie da un processo di chiarificazione del cocktail chiamato milk wash.

Smoking è il richiamo all’omonimo abito, un drink ispirato all’Old fashion in cui lo zucchero della ricetta originale viene sostituito da uno sciroppo del cocktail “Le Vieux Carrè”; servito in una bottiglietta colmata con del fumo di legno di ciliegio.

Star of Gins è ispirato al tessuto jeans; dal colore turchese, è un cocktail dalle note balsamiche e aromatiche, preparato con un ingrediente particolare che regala una piacevole sensazione umami: lo sherbet di oliva di Nocellara ed erbe aromatiche; servito in un tumbler basso caratterizzato da una sottile striscia di tessuto in jeans.

Between the sheets, ispirato al lino, è influenzato dall’antico Egitto per la ricerca dei suoi ingredienti, a partire dalle note dolci di albicocca, a ricordare l’antica bevanda, Qamar al-Din, a base di albicocca.

I cocktail “You inspire me”

Nella lista dei cocktail You inspire me troviamo Wood, ispirato al Cosmopolitan di cui conserva ha il colore rosa, dato non dal cranberry ma dalla polvere di barbabietola, insieme alle note aspre, frutto di una lavorazione di acido ascorbico e acido malico con liquore all’arancia e glitter alimentari.

Hellfire nasce per incuriosire e stupire con un look sensuale dato dal suo ingrediente principale, il peperone rosso, arrostito e cotto a bassa temperatura per due ore insieme al cocktail, cui viene aggiunta una nota piccante del peperoncino Ancho e il gusto deciso e lievemente affumicato del Mezcal.

Star of Gins

Centenario è una celebrazione del Negroni che nel 2019 celebra i suoi 100 anni, con l’aggiunta di note esotiche utilizzando, al posto del gin, un distillato aromatizzato con spezie ed erbe botaniche asiatiche mixato con un gin Finlandese invecchiato in botti di quercia bianca, Bitter Riserva Martini, vermouth e Barolo Chinato.

Penicellin #2 è un twist sul cocktail creato al Milk & Honey nel 2005, riproposto a base di Mezcal e tequila al posto dello scotch whisky, con sherbet agli agrumi, zenzero fresco e nettare di agave. Servito in una bottiglietta “farmaceutica” con un’ironica etichetta.

Non mancano le proposte analcoliche (Shirley is Back, Spice moon, Spring garden), in linea con la filosofia del cocktail bar di Ceresio7 che da sempre riserva grande attenzione anche a questa tipologia di drink.

“Pensare e creare la carta Sartorial mi ha dato la possibilità di sperimentare tecniche diverse e giocare con sapori e consistenze”, spiega Guglielmo Miriello. “Tutto nasce dalla voglia di incuriosire e sorprendere i nostri clienti, con l’obiettivo di regalare emozioni sia agli appassionati che a chi si avvicina ora al mondo della mixology”.

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Nicole Cavazzuti
Giornalista freelance esperta di Food & Beverage, è la prima firma in ambito mixology del mensile Mixer, ha una rubrica settimanale sul quotidiano freepress Leggo (Drink and Club) e collabora con VanityFair.it e Il Messaggero.it. Scrive articoli, realizza video e foto ed è invitata spesso come giudice nei concorsi di bartending. Da novembre 2019 è la responsabile del magazine di ApeTime.

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