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Bar e caffetterie ospitano scrivanie on demand per gli smart worker

In tempi di covid-19 bar e caffetterie devono fare i conti con le perdite dovute allo smart working. Ecco un’idea per avvicinare i clienti. Che ne dite?

Prima, alcuni hotel di lusso hanno proposto delle stanze accessoriate per gli smart workers.
E ora alcuni gestori stanno pensando di offrire scrivanie on demand nei propri locali per permettere ai lavoratori di operare anche nelle caffetterie e nei bar e quindi contenere le perdite dovute alla chiusura degli uffici.

Tra chi si propone come supporto in questa strategia c’è la start up Nibol, ideatrice di un’App che collega locali in grado di ospitare postazioni di lavoro sanificate per lavoratori agili e aiuta bar e caffetterie a riconvertire gli spazi in postazioni di coworking con Wi-Fi.
Con l’App è possibile geolocalizzare la postazione più vicina e scegliere quella con i servizi graditi: dall’aria condizionata alle prese elettriche, dal dehor alla cucina sempre attiva. Non solo: si può prenotare il posto indicando anche il tempo di permanenza.
Che ne dite, gestori? Può essere un’idea?

LEGGI: LA PREOCCUPAZIONE DEI BARMAN

Nicole Cavazzuti
Giornalista freelance esperta di Food & Beverage, è la prima firma in ambito mixology del mensile Mixer, ha una rubrica settimanale sul quotidiano freepress Leggo (Drink and Club) e collabora con VanityFair.it e Il Messaggero.it. Scrive articoli, realizza video e foto ed è invitata spesso come giudice nei concorsi di bartending. Da novembre 2019 è la responsabile del magazine di ApeTime.

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