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Aperitivo a Milano: tre locali fuori dai circuiti comuni

Dal restaurant cocktail bar Spica, delle chef Ritu Dalmia e Viviana Varese al Drinc.Different di Luca Marcellin, fino al Bob Lounge Bar in zona Isola.
Ecco tre indirizzi fuori dai circuiti comuni dove bere l’aperitivo a Milano.

Spica

Aperitivo a Milano – Locali Aperitivo a Milano – Cocktail Bar a Milano

Spica
Era un’ex officina. Oggi è il restaurant cocktail bar Spica. Come la stella principale della costellazione della Vergine, segno zodiacale della chef indiana Ritu Dalmia co-titolare con Viviana Varese di questo nuovo locale in via Melzo, a Milano. Allegro, informale e dotato di ampie vetrate, colpisce per l’imponente bancone affidato alla direzione del bartender Nicolò Rapezzi. Che oltre a preparare classici, propone una selezione di cocktail signature (da 8 a 13 euro) simili per facilità di bevuta e gradazione alcolica a un bicchiere di vino (tutti tra i 12 e i 16 gradi). Dalle 18:30 alle 21 viene servito insieme al drink un cestino con popcorn, taralli e olive. Non vi basta? Chiedete il menù della cucina: potete assaggiare tutti i piatti in versione tapas.
Via Melzo 9

 

Bob, Milano

Bob Lounge Bar
Nel quartiere Isola, è diventato un punto di riferimento per i cocktail lovers. Intimo, con luci soffuse, Bob Lounge Bar è arredato in stile post industriale con elementi in ottone e ferro, vetri anneriti specchianti e pareti con i mattoni a vista. Il bancone è il regno del bartender Cesar Arajuio, che firma drink list stagionali con protagonisti signature cocktail. Interessante anche la proposta food, contrassegnata da influenze e contaminazioni asiatiche. Un esempio su tutti: i ravioli al vapore artigianali.
Via Pietro Borsieri 30

Drinc.different


Drinc.different
Fratello minore del Drinc. cocktails & conversation del bartender Luca Marcellin, il Drinc.Different è un cocktail bar ancora più intimo e raffinato. Sviluppato su due livelli, con la prima sala dalle pareti blu carta da zucchero dominata dal bancone e la seconda color albicocca arredata e illuminata come un ristorante stellato, il locale occupa appena 40 metri quadrati e ospita solo 18 avventori. Una curiosità: per entrare occorre suonare il campanello. “Così accogliamo ogni cliente personalmente e non si forma calca all’ingresso”, spiega Marcellin. Via Francesco Hayez 13

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Nicole Cavazzuti
Giornalista freelance esperta di Food & Beverage, è la prima firma in ambito mixology del mensile Mixer, ha una rubrica settimanale sul quotidiano freepress Leggo (Drink and Club) e collabora con VanityFair.it e Il Messaggero.it. Scrive articoli, realizza video e foto ed è invitata spesso come giudice nei concorsi di bartending. Da novembre 2019 è la responsabile del magazine di ApeTime.

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